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Il Palazzo ducale di Castelmauro

 

«Nel centro storico di Castelmauro, su Piazza Municipio, è ubicato il Palazzo ducale, tipica costruzione tardo medioevale, che, per la sua posizione, riveste carattere di significativa importanza nel contesto urbano.

L’immobile si sviluppa su tre livelli ed occupa un isolato di notevoli proporzioni (metri 20 per 23 circa); è delimitato da Piazza Municipio, Via Municipio, Via Palazzo e da una traversa interna interrotta dall’unico fabbricato adiacente al Palazzo. L’edificio, con caratteristiche di residenza signorile, è localizzato in un’area con economia prevalentemente agricola.

Esso, sorto sui ruderi di un antico castello di cui oggi non rimane quasi nulla, si sviluppa in un piano terra organizzato intorno ad una corte con locali per deposito derrate, magazzini, cantine e stalle; un piano superiore adibito a residenza, ed infine in un ulteriore piano destinato a residenza signorile. Il portale, a sesto ribassato, è di un’eleganza severa ed è sormontato da armo scolpito in pietra dai disegni di finissima fattura; il portone, in quercia, è rinforzato con grossi chiodi in ferro realizzati a mano.

L’impianto costruttivo presenta aspetti, nell’articolazione e sviluppo, che seguono un preciso disegno geometrico. Al pari di altri edifici simili, il Palazzo ducale di Castelmauro si trova a ridosso del primo nucleo del centro storico del paese a guardia della “porta” e non lontano dalla imponente Chiesa di San Leonardo. Il complesso quadrangolare, con cortile interno e scalinate in pietra che portano ai piani superiori, si arricchisce con ampi saloni dai soffitti affrescati di scuola napoletana e con un archivio storico con testi risalenti al 1600.

Esso viene descritto con precisione nell’“istrumento” con il quale la Famiglia Jovine, nel 1809, lo rileva dai Duchi di Canzano. Antica sede della famiglia ducale, attualmente è diviso catastalmente tra privati e Chiesa parrocchiale. La costruzione costituisce una pregevole testimonianza storica della struttura di un’abitazione “signorile” risalente al XIV secolo».

(Da una relazione storico-artistica della

Soprintendenza Archeologica e per i Beni

Ambientali Architettonici Artistici e Storici del Molise)

 

 

 

 

 

L’arco d’ingresso e la facciata interna del Palazzo Ducale

di Castelmauro (Campobasso), casa natale del Poeta e sede operativa

dell’Associazione “Giuseppe Jovine”

 

 

«Porto ancora impresso nella memoria un passo stupendo del “Notturno” di D’Annunzio: “Soffro la mia casa fino al tetto, fino al colmigno, come se le avessi fatto le travature con le mie ossa, come se l’avessi scialbata col mio pallore”. Ancora oggi la mia casa è il riferimento più stabile, è il mio tempio, la mia tomba, il mio lievito, il mio enzima, che compatta la mia struttura fisica e mentale. Nella mia casa, sotto le ampie volte affrescate, crebbi pieno di astratti furori, con l’ansia di diversificarmi dall’ovvio e dal banale accadimento delle cose umane, con la febbre di un’azione senza oggetto, l’amore del bel gesto, il desiderio di usare la vita come libero giuoco, di cimentarmi, provarmi al contatto con una realtà nuova e violenta, che avrebbe dovuto assestare il territorio friabile della mia inquieta adolescenza...».

 

(Giuseppe Jovine)

 

 

 

Due vedute interne del Palazzo ducale di Castelmauro

 

 

 

 

 

 

La lastra di pietra in ricordo del poeta Giuseppe Jovine sulla facciata

del Palazzo ducale di Castelmauro, fatta affiggere dal figlio Carlo

 

 

 

 

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